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Le date fondamentali per conoscere la storia della nostra parrocchia:

1° settembre 1981: il vescovo di Città di Castello, Mons. Cesare Pagani, istituisce la Parrocchia Madonna del Latte. Don Domenico Renzini viene nominato primo parroco. Le prime celebrazioni liturgiche e le prime attività della parrocchia si svolgono in un salone del condominio in via Aldo Moro.

18 dicembre 1983: dedicazione a San Giovanni Battista della nuova chiesa da parte del vescovo Mons. Carlo Urru.

1986: vengono ultimate le sale parrocchiali.

1987: viene nominato parroco don Franco Sgoluppi: don Franco e don Domenico sono co-parroci.

1991: viene terminata la costruzione della casa parrocchiale.

Verso la fine degli anni Settanta, il Comune di Città di Castello avviò un ampliamento urbanistico nell’area compresa tra le ultime costruzioni a ovest della città, il torrente Scatorbia e la Strada Statale 257 Apecchiese. Il nuovo quartiere fu chiamato, nel linguaggio ufficiale, “Zona dell’edilizia popolare convenzionata a norma della legge n. 167”, o più semplicemente (ma pochi oggi lo ricordano ancora con questo nome) “Zona 167”. Fu soprattutto il primo parroco, don Domenico Renzini, a battersi perché il nome del quartiere fosse invece “Madonna del Latte”, dall’edicola sacra che si trovava in quella zona e alla quale, in passato, si rivolgevano le donne che avevano problemi di allattamento. L’edicola, situata oggi a lato della rotatoria di intersezione tra via Togliatti, via Bologni e via Engels, fu spostata di alcuni metri per realizzare l’incrocio con semafori fra le tre strade, in seguito sostituito dalla rotatoria.
L’area nella quale sorse il nuovo quartiere era una zona di aperta campagna, con pochi insediamenti sparsi. I nomi che la toponomastica di tradizione orale ricorda sono il Morètto, la Chiusura, Papètto, Michelàgnolo, Molino Gàveri, Molino de Salèbbio. Molti tifernati hanno sollecitato – invano – l’amministrazione comunale affinché i nomi dei vecchi poderi fossero ricordati da quelli delle nuove vie, che sono invece stati attribuiti seguendo due filoni: personaggi politici del Novecento (Togliatti, De Gasperi, Brodolini, Allende, Murri, Nenni, Longo, La Malfa) e artisti di diverse epoche (Ghiberti, Perugino, Vasari, Pomarancio, Rosso Fiorentino, Raffaellino dal Colle, Tiziano, Caravaggio, Barbioni). Fa eccezione via Madonna del Latte.

Il quartiere crebbe rapidamente e nel giro di pochi anni raggiunse i 2800 abitanti, che sono all’incirca il numero attuale. All’interno del nuovo quartiere fu realizzato anche un centro commerciale e, negli anni Novanta, il distretto sanitario della A.s.l. n. 1 con l’adiacente area verde che versa oggi in una situazione di degrado. La viabilità del nuovo quartiere sta per essere ultimata solo oggi con la realizzazione del collegamento tra viale Alcide de Gasperi e via Angelini.
Vista la rapida espansione urbanistica, il vescovo di Città di Castello, Mons. Cesare Pagani, decise di costituire la nuova parrocchia, istituita ufficialmente il 1° settembre 1981. Fu nominato parroco Don Domenico Renzini. Le prime celebrazioni liturgiche e le prime attività della parrocchia (fra le collaboratrici della prima ora si segnala la spigolatrice Giuliana Tacchini) si svolsero in un salone ricavato da un appartamento di via Pietro Nenni, che fin da subito si rivelò inadeguato. Si intraprese così la costruzione della chiesa, realizzata in soli nove mesi su progetto dell’architetto Vanni e dedicata a San Giovanni Battista il 18 dicembre 1983 dal vescovo Mons. Carlo Urru. Negli anni successivi fu terminata la costruzione delle tre sale parrocchiali (1986) e della casa parrocchiale (1991). Don Franco Sgoluppi, l’attuale parroco, è arrivato nel 1984, e dal 1987 è co-parroco insieme a don Domenico, che ha lasciato la parrocchia nel 1998. Dal 2007 è vice-parroco don Paolo Bruschi.

Fin dai suoi albori, la parrocchia è stata caratterizzata, oltre che dalla normale attività liturgica a pastorale, dalle tante iniziative rivolte a tutte le fasce d’età. Nel corso degli anni, le attività sono state varie e numerose, ed è impossibile ricordarle tutte, ma vale la pena citare i pellegrinaggi, i campeggi estivi per i ragazzi e per le famiglie, il coro, l’attività teatrale per i ragazzi. Meritano inoltre una menzione le tre esperienze di servizio per i ragazzi a Lourdes (1990, 1997, 2005) e le tre esperienze estive in Perù (1998, 2004, 2007). Molto ricca fu anche l’esperienza delle Missioni popolari del 1999 in preparazione al grande Giubileo del 2000: a loro conclusione fu collocata la statua della Madonna nella piccola edicola all’inizio della strada che porta alla chiesa. In occasione del 25° della parrocchia, nel 2006, ci sono state importanti iniziative come lo spettacolo di beneficienza del mago Sales per i bambini e la conferenza dal titolo “È possibile oggi la speranza cristiana?”del cardinale Ersilio Tonini.

Il 25° della dedicazione della chiesa ricorre il 18 dicembre 2008: per questa occasione si è pensato a una serie di iniziative, tra le quali la realizzazione di questo sito. La parrocchia è una grande famiglia, è la comunità di tutti i fedeli, e nel corso di questi anni ha svolto la sua attività con più o meno impegno, con scelte giuste e con scelte sbagliate, tra momenti di festa e momenti di dolore.
Nelle parole del parroco don Franco, il 25° non vuol essere solo un momento di celebrazione del passato, ma un anno di “ri-fondazione” della nostra chiesa: il domani della nostra parrocchia non dipende dagli “addetti ai lavori”,

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