Avvisi dal 9 al 16 giugno

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Domenica 9 giugno, solennità della Pentecoste :
– ore 8.30 e 11.15 s. Messa
– ore 18 in Cattedrale s. Messa con l’ Ordinazione
Presbiterale di Nicola Testamigna (diventa prete!!!)

Dal lunedì al venerdì:
• ore 17,30 si prega il Rosario in Cappellina
• ore 18,00 s. Messa in Cappellina

Martedì 11 giugno:
• ore 21 catechesi per tutti, incontro conclusivo

Mercoledì 12 giugno:
• ore 18.00 -21.00, Duomo. Assemblea sinodale diocesana.

Giovedì 13 giugno:
– Adorazione Eucaristica dalle ore 8 alle 22
• ore 18,00 s. Messa

Sabato 15 giugno :
• ore 17.30 s. rosario
• ore 18,00 s. Messa e Battesimo.

Domenica 16 giugno, solennità della Santissima Trinità:
– ore 8.30 e 11.15 s. Messa

———- AVVISI NOTIZIE INIZIATIVE E APPUNTAMENTI ————
Sono aperte le iscrizioni al “Gruppo estivo” (Gr.est) che si
svolgerà qui in parrocchia nei mesi di giugno e luglio per i
bambini dalla 1 ͣ elementare alla 2 ͣ media (vedi manifesto)

Campeggio estivo interparrocchiale dalla 5 ª elementare alla 3ª
medie a Carpegna dal 1° al 7 luglio …informazioni da don Paolo.
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“Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete” (Ez 37,14)
Il dono straordinario che il Padre ci ha fatto mandandoci il Suo Figlio →
prediletto non ci bastava. Prova ne è il fatto che gli apostoli, dopo essere stati per anni alla sequela di Gesù, non avevano capito un granché. Lo disse chiaramente Gesù: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità” (Gv 16,12-13). Gesù con la sua vita, passione, morte e risurrezione ci ha meritato un secondo dono: lo Spirito Santo.
La Pentecoste porta a compimento la Pasqua, la rende efficace e operativa nei nostri cuori attraverso l’azione dello Spirito. “Sarete battezzati in Spirito Santo” (cf At 1,15), aveva promesso Gesù. Ciò avvenne nel cenacolo, sugli apostoli in preghiera con Maria. Quelle “lingue di fuoco” trasformarono Pietro e compagni, rendendoli capaci di superare paure, incomprensioni, limiti. Al punto da non essere più riconosciuti come quelli di prima, al punto da sembrare ubriachi. Parlavano in modo comprensibile e coraggioso, ricordavano e riproponevano il Vangelo di Gesù, accettavano con gioia le persecuzioni. Il cristiano è l’uomo che si lascia abitare dallo Spirito di Gesù e del Padre. È l’Amore di Dio effuso nel nostro cuore per renderlo simile a quello di Cristo, per farci vivere e amare come Lui. Lo Spirito è soffio creatore come alle origini della vita. Lo Spirito ricrea, ossia risuscita chi è morto: “Farò entrare in voi il mio Spirito e rivedrete” (Ez 37,13). Lo Spirito illumina la mente, scalda il cuore freddo e indurito, rafforza la nostra volontà abilitandoci a vivere una vita santa (per questo si chiama Spirito Santo). È chiamato Paraclito, ossia nostro Avvocato, specie nelle situazioni difficili o umanamente impossibile (“vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire”: Lc 12,12). Lo Spirito ci fa gridare: Abbà-Padre (Rm 8,15), donandoci di diventare una cosa sola con Gesù, come Gesù è una cosa sola con il Padre.
“Vieni, Spirito Santo, rinnova questo nostro mondo, cambia i nostri cuori rendendoli umili e forti come il cuore di Gesù. Rendici santi nell’amore con i Tuoi doni: la gioia, la pace, la benevolenza, la fedeltà, la mitezza, il dominio di noi stessi“ (Gal 5,22). Senza lo Spirito Santo siamo in balia dei nostri istinti, condizionamenti, ragioni umane. E’ lo Spirito che opera il rinnovamento spirituale delle persone e delle comunità attraverso tutti i sacramenti: battesimo, cresima, eucaristia, penitenza, matrimonio, sacerdozio, unzione dell’infermi.
Proprio nel giorno di Pentecoste Nicola riceverà, attraverso l’azione dello Spirito, il dono del sacerdozio che lo trasformerà al punto che potrà dire in persona Christi: “Io ti battezzo, io ti perdono, questo è il mio Corpo…”. Com’è accaduto ai santi, uomini che si sono lasciati trasformare dallo Spirito. Ne cito due non canonizzati, ma certo animati dallo Spirito. Jean Vanier, morto in questi giorni. Seguendo la voce dello Spirito lascia la carriera militare mettendosi a servire i malati mentali. Diceva: “Questi sono stati i miei maestri. I più deboli e i poveri ci guariscono dalle nostre orgogliose pretese”. Lo Spirito vuole fare cose belle anche nella nostra esistenza, se glielo consentiamo! (Padre Domenico Cancian)

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